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The Unicorn, the Gorgon and the Manticore

altDomenica 22 gennaio 2011 alle ore 17,30, il Vocalia Consort diretto da  Francesco Corrias e accompagnato al painoforte da Lucia Sorci, eseguirà a Spoleto presso il Teatro Caio Melisso l'opera di Gian Carlo Menotti "The Unicorn, the Gorgon and the Manticore or The Three Sundays of a Poet"  favola madrigalesca per coro e pianoforte (esecuzione in forma di concerto).

 


Un poeta bizzarro gira per la città con i suoi tre eccentrici animali, l'Unicorno, la Gorgone e la Manticora, gettando scompiglio tra gli abitanti e suscitando in loro sdegno, poi curiosità e infine spirito d'emulazione. Solo dopo la morte del poeta sarà chiaro che i tre mostri sono in realtà la rappresentazione delle tre fasi della vita dell'uomo: la giovinezza, l'età adulta e la vecchiaia, ciascuna con le proprie caratteristiche.

L'opera, composta nel 1956, è costituita da quattro parti, un'introduzione e tre domeniche, ciascuna dedicata ad uno dei tre animali, e si compone complessivamente di 13 madrigali per coro a cappella o con brevi accompagnamenti strumentali. Essa è una delle massime creazioni di Gian Carlo Menotti, quella probabilmente cui rimase più legato e che sia ieri che oggi raccoglie i pareri unanimi della critica sul suo indiscusso valore. “In essa Menottiafferma ilCorrias - sul perfetto calco delle commedie madrigalesche del Rinascimento e dei suoi massimi rappresentanti Orazio Vecchi e Adriano Banchieri, attraverso una serie di madrigali per coro intervallati da un intermezzi strumentali, affida la rappresentazione simbolica della vita di un artista, la sua, a tre animali simbolici: la giovinezza all’Unicorno, la maturità alla splendida Gorgone e la vecchiaia alla Manticora. Più volte Menotti stesso ha legato la sua vita e le coordinate geografiche in cui si svolse a questi tre animali: l’Italia, l’America e la Scozia. Ma è anche un’opera che getta luce sulle convinzioni artistiche di Menotti, su quale sia la vita dell’artista ed il difficile rapporto sia con la critica che con il pubblico. Un appuntamento imperdibile, che di fatto conclude la riproposta delle musiche di Menotti nell’anno del centenario dalla nascita dell’artista, raramente rappresentato in Italia e perciò di assai difficile fruizione da parte del pubblico”.

L'evento rientra nelle Celebrazioni dell'Anno Menottiano (il 2011) e con il tema dell'opera proposta, una fiaba madrigalistica che è anche una satira della società e dello snobismo, rimanda allo spirito di anticonformismo e ricchezza creativa incarnato dal compositore spoletino, che in un suo scritto provocatoriamente ricorda “we are not the after dinner mint of society!” e ancora “io spero di avervi spiegato già, che io ho creato Spoleto per un bisogno intimo di sentirmi necessario ad una comunità. Ad un certo punto, verso i cinquant’anni, mi sono ribellato all’idea dell’artista come il giullare della società. No, io voglio sentire che l’artista è parte fondamentale della comunità! E allora, io ho cercato una città che avesse bisogno di me. Ho sentito in me la necessità di sentirmi necessario.
(da" Io, Menotti. Due zanzare a Yester House", di Menotti, Migge e Soda, De Luca Editori, 2011)

 

Domenica 22 gennaio 2012, ore 17.30
Spoleto, Teatro Caio Melisso

Gian Carlo Menotti, THE UNICORN, THE GORGON AND THE MANTICORE
or The Three Sundays of a Poet

Vocalia Consort
pianista Lucia Sorci
direttore Francesco Corrias

ingresso 5 euro

 

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